Curare con la musica: come l’AI rivoluziona la musicoterapia

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Curare con la musica: come l’AI rivoluziona la musicoterapia

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Oggi sappiamo che la musica può essere considerata un efficace strumento di cura, in ogni età della vita e in numerosi ambiti clinici. Tra tutte le arti la musica vanta il più esteso patrimonio di evidenze scientifiche: vi è un interesse crescente in molti ambiti medici, psicologici e sociali. L’ascolto e l’ingaggio musicale mediato da un musicoterapeuta può aiutare ad esempio a ridurre lo stress, contrastare il dolore cronico, recuperare le funzioni motorie e neurologiche che sono state danneggiate da un ictus o da eventi traumatici. Nel futuro della musicoterapia c’è uno spazio anche per la musica algoritmica creata attraverso l’artificial intelligence(AI). La AI crea pezzi musicali (principalmente linee melodiche) che non aderiscono strettamente alle regole musicali convenzionali e hanno il vantaggio di poter essere modulate, regolate e adattate in base alle esigenze terapeutiche e alle risposte del paziente per personalizzare al massimo l’intervento terapeutico.

Alfredo Raglio musicoterapeuta e Ricercatore.  A conclusione di una formazione musicale e musicoterapeutica accademica ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Biomediche. A.R. è  Responsabile del Laboratorio di Ricerca in Musicoterapia presso gli Istituti Clinici Scientifici Maugeri IRCCS di Pavia e Responsabile del Servizio di Musicoterapia presso la Fondazione Bassano Cremonesini per Disabili Psichiche (Pontevico, Brescia). Coordinatore scientifico e didattico del Master in Musicoterapia promosso dall'Università degli Studi di Pavia (Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense) e del Biennio ordinamentale in “Teorie e Tecniche in Musicoterapia” promosso dal Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative in ambito musicoterapeutico.

Rossana Alloni medico chirurgo, Profesore associato di Chirurgia. Laureata presso l’Università degli studi di Milano (1986).
Specializzata presso la stessa università in Chirurgia dell’apparato digerente ed endoscopia digestiva (1991)
Ha conseguito un Master in Risk management in sanità (2022) Dal 1992 lavora presso il Policlinico Campus Bio-Medico a Roma; dal 2012 è direttore di Unità operativa (oggi Unità operativa complessa di Chirurgia generale specialistica) e dal 2013 è anche il Direttore clinico del Policlinico.
E' membro del Healthcare Bioethic Center della Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico.
Professore associato di chirurgia generale (MED18) presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, Facoltà di Medicina e chirurgia, insegna presso il Corso di laurea in Medicina e il corso di Laurea in Infermieristica oltre che in alcune Scuole di specializzazione chirurgiche e mediche.

Enzo Grossi: Medico-chirurgo, specialista in gastroenterologia.
E’ stato direttore medico in varie Compagnie Farmaceutiche tra cui Bracco S.p.A. ( 1994-2011)
Dal 2012 è advisor scientifico di Fondazione Bracco (Milano) e Direttore scientifico della Fondazione Villa Santa Maria e dell’omonimo centro di Neuropsichiatria Infantile in Tavernerio.
Da oltre 20 anni è attivo nel campo dell'intelligenza artificiale applicata ai problemi medici come ricercatore presso il Centro di Ricerca Semeion di Roma e come professore a contratto presso l'Università di Torino e di Milano per l'Intelligenza Artificiale in medicina.
Membro del Comitato scientifico della rivista Journal of Gender-Specific Medicine.
Autore di oltre 200 articoli indicizzati su PubMed; indice H = 59.

Workshop in collaborazione con Bracco Scientific Partner di STEP