Per un futuro serendipitoso

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Per un futuro serendipitoso

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L'algoritmo raccoglie informazioni sulle nostre scelte, ci profila e ci propone ciò che dovrebbe già incontrare i nostri gusti. Così facendo, conferma l'ordinario e cristallizza stereotipi. Come possiamo immaginare navigazioni future in cui, invece, esploriamo mondi inattesi e scopriamo magari ciò che non stavamo cercando? Questa è la serendipità, il segreto della creatività scientifica, l'irruzione di un'osservazione imprevista che spalanca nuove possibilità. Come tale, ovviamente, non la si può programmare né pianificare. Tuttavia la si può coltivare, cioè si possono creare le condizioni ecologiche affinché essa fiorisca. La serendipità richiede tolleranza all'errore, sagacia nel cogliere le anomalie generatrici, il lusso di darsi più tempo, e la disponibilità a cambiare strada, intrecciando discipline e interessi. Con una sana iniezione di serendipità, il futuro del digitale sarà più creativo.

 

Telmo Pievani, è filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è Ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche. Presso lo stesso Dipartimento è anche titolare degli insegnamenti di Bioetica e di Divulgazione naturalistica. Membro del Comitato Etico e Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi, fa parte inoltre del Direttivo dell’Istituto Italiano di Antropologia, dell’Editorial Board di riviste scientifiche internazionali come Evolutionary Biology e Evolution: Education and Outreach, dell’Editorial Board dei Rendiconti Lincei per le Scienze Fisiche e Naturali, del Comitato Editoriale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Dal 2020 è Socio Onorario del CICAP. È direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, e curatore de La Mela di Newton, magazine scientifico online di Micromega. È stato segretario del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova, dal 2013 fa parte del Comitato Scientifico di BergamoScienza e dal 2014 è nel Consiglio Scientifico Internazionale del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento. Con Niles Eldredge, è stato direttore scientifico del progetto enciclopedico “Ecosphera” di UTET (2008-2010), insieme a Niles Eldredge e Ian Tattersall ha curato l’edizione italiana della mostra Darwin. 1809-2009 (Roma-Milano-Bari 2009-2010), mentre con Luigi Luca Cavalli Sforza è stato curatore del progetto espositivo Homo sapiens: la grande storia della diversità umana (Roma, 2011-2012; Trento, 2012-2013; Novara, 2013). Nel 2014 ha curato l’allestimento scientifico permanente (“Le piante e l’uomo”) del Giardino della Biodiversità nell’Orto Botanico di Padova, nel 2017 è stato co-curatore della mostra DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica (Roma, Palazzo delle Esposizioni). Ha scritto libri per bambini e ragazzi sull’evoluzione e insieme alla Banda Osiris e a Federico Taddia è autore e attore di progetti teatrali e musicali a tema scientifico, come Finalmente il Finimondo! (2012) e Il maschio inutile (2015). Dal 2019 con il collettivo musicale Deproducers ha realizzato e porta nelle sale, per AIRC, lo spettacolo DNA. Dal 2018 è direttore del web magazine dell’Università di Padova, Il Bo LIVE, e del magazine Natura Viva. Collabora con Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri. È autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza, fra cui La vita inaspettata (Cortina, 2011; finalista Premio Galileo; Premio Serono Menzione Speciale 2012); Evoluti e abbandonati (Einaudi, 2014); Il maschio è inutile (Rizzoli, 2014, con F. Taddia); Libertà di migrare(Einaudi, 2016, con V. Calzolaio); Imperfezione. Una storia naturale (Cortina, 2019); La Terra dopo di noi(Contrasto, 2019; con foto di F. Lanting), Finitudine (Cortina, 2020), Serendipità (Cortina 2021). Evoluzione umana, evoluzione culturale e delle tecnologie, filosofia della scienza, Antropocene e bioetica sono i principali temi dei suoi interventi.

La prenotazione per gli appuntamenti del programma è obbligatoria ed effettuabile online, fino a esaurimento dei posti disponibili.