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Il cervello che cambia: viaggio nell’evoluzione tra uomo e tecnologia

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Il cervello umano non è mai stato lo stesso per più di una generazione: cambia con noi, con ciò che creiamo, con gli strumenti che usiamo.

Dalle prime pietre scheggiate fino all’intelligenza artificiale, la mente si è evoluta in simbiosi con la tecnologia: ogni strumento che inventiamo cambia il modo in cui ricordiamo, impariamo, viviamo.

Oggi, in un mondo dove le macchine pensano con noi, non si tratta più di difendere i confini dell’umano, ma di capire come noi stiamo diventando qualcosa di nuovo.

Martina Ardizzi è neuroscienziata e ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, dove conduce progetti di ricerca nazionali e internazionali sulle basi neurobiologiche della plasticità della rappresentazione del corpo nello spazio fisico e tecnologico. Dopo il dottorato in Neuroscienze conseguito nel 2015, ha svolto attività di ricerca in diverse università straniere, tra cui Assam University (India), University of Essex (Regno Unito) e Berlin School of Mind and Brain (Germania), ed è stata visiting professor presso l’Universidad Nacional de Cuyo (Argentina). È membro del Centro di Bioetica dell’Università di Parma, fa parte del comitato scientifico della Biennale di Torino ed è trustee dell’Imminent Translated’s Research Center. Autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed, nel 2025 ha scritto L’algoritmo bipede per EGEA.