Addio timbri sul passaporto. Chi entra in Unione Europea - e non è cittadino Ue - per superare la frontiera dovrà lasciare una propria foto e quattro impronte digitali. Dal 12 ottobre entra in attività l’Entry/Exit System ed entro sei mesi dalla data sarà implementato in tutti gli aeroporti, i porti e le stazioni dei Paesi membri. Prevede una raccolta di dati biometrici delle persone che entrano nell’Unione che verranno conservati in un database per tre anni. Gli obiettivi sono due: un sistema di controllo più snello e veloce ma soprattutto più sicurezza interna.
Quando si arriva in frontiera, in uno dei 27 Paesi dell’Ue, ai cittadini di altre nazionalità extra Unione o extra spazio Schengen verrà richiesto di posizionarsi davanti a una fotocamera, per una ripresa del volto, e di lasciare quattro impronte digitali. Il lancio dell’Entry/Exit System era previsto per il 2022. Una serie di ritardi - soprattutto per lo sviluppo della tecnologia necessaria - ha fatto slittare l’attivazione del sistema di frontiere digitali al 2025. La novità è importante perché, al momento, l’Ue non dispone di un modo automatizzato per controllare i movimenti di chi entra in territorio europeo. Ogni Paese timbra il passaporto dei visitatori, ma a causa della libertà di circolazione garantita nel 1990 dal trattato di Schengen non possono sapere dove questi si spostano e quando effettivamente escono dai confini dell’Ue.
Non sono mancate le critiche sulle implicazioni di un sistema basato su dati biometrici. E in particolare si dubita che questo meccanismo sia coerente con le regolamentazioni europee per la privacy. I dati vengono infatti conservati per molto tempo, oltre il periodo di permanenza in Europa. E possono essere messi a disposizione dell’Europol - l'agenzia che coordina le attività di polizia europea - per indagini criminali.
L’Entry/Exit System fa parte di un progetto più ampio chiamato Etias (European Travel Information and Authorisation System) che dovrebbe essere implementato alla fine del 2026. Per entrare in Europa servirà un permesso temporaneo, la cui richiesta si potrà fare online. Simile all’Esta americano, costerà 20 euro e durerà tre anni.