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Massimo Canducci
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L’intelligenza artificiale ci capisce davvero (o sembra farlo)

Workshop
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Ci ritroviamo a ringraziare un assistente vocale o a chiedere “scusa” a un robot, e spesso non ci sembra affatto strano. Le macchine oggi sanno riconoscere la nostra voce, le nostre emozioni e persino risponderci con empatia. Ma se da un lato possono aiutarci, ascoltarci e confortarci, dall’altro rischiano di farci dimenticare la complessità – e la bellezza – dei rapporti umani reali. L’“empatia artificiale” è la nuova frontiera delle relazioni tra persone e tecnologie: un equilibrio sottile tra innovazione e consapevolezza, tra il bisogno di connessione e il pericolo dell’illusione.

Massimo Canducci è Innovation&Strategy Director in Spindox. Manager, tecnologo e saggista, è membro della Faculty Global di Singularity University. Keynote speaker in conferenze nazionali e internazionali, è professore all’Executive MBA Ticinensis e insegna Innovation Management all’Università di Torino. Fa parte, inoltre, dell’Advisory Group «Standardization for Emerging Technologies and Innovations». E' autore di "Empatia artificiale. Come ci innamoreremo delle macchine e perchè non saremo ricambiati" (Egea 2025).