Dalla chirurgia di precisione alla riabilitazione, fino alla gestione automatizzata di materiali e farmaci, la robotica sta trasformando il settore sanitario, rendendo i processi più efficienti e standardizzati. Le prime applicazioni, introdotte circa quarant’anni fa in neurochirurgia e ortopedia, hanno aperto la strada a una chirurgia robot-assistita oggi diffusa a livello globale, caratterizzata da procedure minimamente invasive che riducono dolore e tempi di recupero. Un esempio significativo di questo progresso è la piattaforma da Vinci Surgical System, che grazie a bracci robotici controllati da un’interfaccia intuitiva consente di eseguire interventi complessi in diversi campi della chirurgia. Accanto a queste soluzioni consolidate, la robotica soft ha ampliato le possibilità operative, mentre i robot continui hanno mostrato efficacia nelle procedure minimamente invasive. Più recentemente, i robot miniaturizzati e magnetici hanno compiuto passi avanti nella navigazione interna al corpo umano, pur rimanendo ancora in fase sperimentale.
Anche la riabilitazione beneficia di queste innovazioni: esoscheletri e robot protesici supportano il recupero delle funzioni motorie, favorendo il riapprendimento dei movimenti perduti e migliorando l’autonomia dei pazienti.
In parallelo, un ambito di crescente rilievo è l’automazione della logistica ospedaliera: sistemi robotici dedicati possono trasportare campioni, farmaci e dispositivi in modo rapido e sicuro, sollevando il personale sanitario da attività non strettamente cliniche e contribuendo a una migliore organizzazione dei servizi.
Infine, la crescente capacità dei robot di eseguire azioni autonome e compiti complessi solleva questioni di responsabilità e accettabilità. Una delle grandi sfide tecnologiche ed etiche del nostro tempo sarà sviluppare sistemi sempre più avanzati mantenendo un sostanziale controllo umano sulle decisioni che incidono sulla vita delle persone.
Bruno Siciliano, Professore di robotica.
Bruno Siciliano è professore di Robotica presso l'Università di Napoli Federico II. È anche professore onorario presso l'Università di Óbuda dove detiene la cattedra intitolata a Rudolf Kálmán. Fellow delle società scientifiche IEEE, ASME, IFAC, AAIA, AIIA, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui il recente IEEE RAS Pioneer in Robotics and Automation Award (2024). È stato presidente della IEEE Robotics and Automation Society dal 2008 al 2009. Ha tenuto più di 150 keynote e ha pubblicato più di 400 articoli e 24 libri. Il suo libro "Robotics" è tra i testi accademici più adottati in tutto il mondo, mentre il suo volume "Springer Handbook of Robotics" ha ricevuto il più alto riconoscimento per le pubblicazioni scientifiche: il PROSE Award for Excellence in Physical Sciences & Mathematics 2008. Il suo team ha ricevuto più di 25 milioni di euro di finanziamenti negli ultimi 15 anni da progetti di ricerca europei competitivi, fra cui un Advanced Grant e un Synergy Grant da parte di ERC. “Keep the gradient” è il motto che Siciliano ha inventato e sta a significare la ricerca costante di nuove idee e nuove soluzioni, un inno alla complessità per cogliere sfide e opportunità sempre all’insegna dell'arte del "lavoro e gioco" come recita nel suo TEDx talk del 2016.