Appuntamento prenotabile dal 7 settembre 2026
Proiezione del film I Ghost in the shell (2015) Film di animazione con la regia di Mamoru Oshii
Ospite della serata: Luca Perri (Astrofisico e divulgatore scientifico).
La proiezione di “Ghost in the Shell” ci immergerà in uno dei capisaldi dell’animazione giapponese, un’opera visionaria che indaga i confini tra corpo, identità e tecnologia. Il film diretto da Mamoru Oshii esplora un futuro in cui esseri umani e macchine si fondono, aprendo interrogativi profondi sul significato della coscienza, sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale e sul destino dell’individuo in una società iperconnessa.
A seguire, l’intervento di Luca Perri (astrofisico e divulgatore scientifico) offrirà uno sguardo originale sul rapporto tra scienza e fantascienza: come le invenzioni immaginate influenzano la ricerca reale, e come la scienza, a sua volta, alimenta nuove narrazioni speculative. Un viaggio attraverso la storia delle idee che hanno modellato sia l’immaginario sia il progresso scientifico.
La serata si concluderà con un dibattito aperto, durante il quale il pubblico sarà invitato a partecipare con domande, riflessioni e curiosità.
Massimo Temporelli laurea in fisica, ha lavorato per 10 anni come curatore al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. Oggi è un imprenditore della digital fabrication, consulente e keynote speaker sui temi dell’Innovazione, con un focus particolare sul rapporto uomo-tecnologia con tutte le ripercussioni antropologiche e sociologiche che questo rapporto comporta e comporterà.
È presidente e co-founder di TheFabLab, un laboratorio di fabbricazione digitale con sede a Milano. È stato TEDx speaker nel 2012 (Firenze) e 2020 (Torino). Ha fatto programmi televisivi di divulgazione scientifica per Sky e Rai. È autore e voce del celebre podcast F***ing Genius (Storielibere.fm). Scrive per le riviste Wired e Millionaire e il suo ultimo libro è “Noi siamo tecnologia” (Mondadori, Strade blu, 2021). Nel 2016 ha vinto il “Federico Faggin Innovation Award" e dal 2017 è ambasciatore di AIRC.
Luca Perri, classe 1986, bergamasco con sangue meridionale nelle vene e una passione smodata per la cucina delle nonne, è oggi uno dei volti più brillanti della divulgazione scientifica italiana. Dottorato in Fisica e Astrofisica, ricercatore all'Osservatorio di Merate e presenza fissa nei planetari di Milano e Lecco, ha trasformato la sua "logorrea cosmica" (parole sue) in un successo multipiattaforma. Il suo spettacolo teatrale "Kosmos", un viaggio nella storia dell'universo, fa registrare il tutto esaurito in ogni data, dimostrando che si può parlare di nucleo sintesi per due ore e mezza e far divertire il pubblico.
Da vincitore di FameLab (il talent show della divulgazione scientifica) a ospite fisso di Superquark+ con Piero Angela e Noos con Alberto Angela, Perri ha conquistato ogni medium possibile: radio, TV, festival, social, podcast e carta stampata. Con l'amico e collega Adrian Fartade ha creato podcast di successo come "VS - Verso lo spazio" e "Astrobio", mentre con Barbascura X ha realizzato "Infodemic - il virus siamo noi" per Amazon Prime.
Autore di bestseller tradotti in sei lingue Perri rappresenta una nuova generazione di comunicatori scientifici che mescolano rigore e pop culture, serietà e ironia. Come quando parla di gamma ray burst dicendo "Funziona? Sì. Perché? Boh" o quando, dopo uno spettacolo sulla scienza del Signore degli Anelli, si ferma a discutere per ore della nuova traduzione con i tolkieniani in sala.
Il suo segreto? Vedere l'universo come un videogioco infinito e l'ignoranza non come un limite ma come uno stimolo. Perché, come ama ripetere, gli scienziati sono solo "bambini mai cresciuti" che continuano a chiedersi il perché delle cose.